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Macerato Glicerico di Biancospino - Giovani Getti - Salute Sistema Cardiovascolare - Salute del Cuor

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Marca: ZenStore
Codice articolo: 0373
Prezzo consigliato: EUR 7,49
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Il Macerato glicerico di Biancospino è un concentrato di tutti gli attivi presenti nei meristemi. Ideale per le palpitazioni.

Inci: CRATAEGUS MONOGYNA BUD EXTRACT
Origine: Italia
Allergeni: Non contiene ingredienti dell’allegato 3 bis della Direttiva 2003/89/CE. Il prodotto è conservato in uno stabilimento in cui sono utilizzati avena, orzo, mandorla, sedano, senape, sesamo, soia, lupino.
Costituenti chimici: I Flavonoidi presenti (come rutina, vicemina, iperoside, orientina, vitexina e quercetina), agiscono assieme agli acidi fenolici (citrico, malico, ossalico, palmitico, stearico, ursolico, linoleico, succinico, clorogenico e caffeico), donando a questa pianta tutte le sue incredibili capacità. Sono poi presenti olii essenziali, acido ascorbico, colina, tiramina, amigdalina, saponine, antocianine e tannini.
Nome famiglia: Rosaceae

Parte della Pianta Usata: Giovani Getti


Conservazione: Conservare il prodotto nella confezione originale, o in altra confezione di vetro scuro e ambrato, lontano da fonti di luce e di calore.

Proprietà in breve: Ipotensiva, ipocolesterolemizzante, anti-aritmie, cardiotonica, sedativa e ansiolitica.

Controindicazioni in breve: Molto ben tollerata e priva di particolari effetti collaterali se assunta come da indicazioni. L’assunzione di elevate quantità potrebbe dare problemi in caso di pressione bassa, gravidanza o allattamento. In caso di dubbi consultare un medico.

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Il Macerato Glicerico, ottenuto dai giovani getti del Biancospino, è un prodotto omeopatico che sfrutta i meristemi (parti giovani) della piante per una integrazione ai fini curativi e coadiuvanti per la salute del cuore e del sistema nervoso.

Il sistema di estrazione consente di concentrare principi attivi ed oligoelementi contenuti in queste giovani parti all’interno di questo prodotto (vedi info sui macerati glicerici sotto).
Esso è particolarmente indicato per:

  • Alterazioni e aritmie del battito cardiaco
  • Stati Ansiosi
  • Insonnia
  • Ipertensione
  • Tachicardia
  • Palpitazioni

Se necessario, e se consigliato dal medico, il macerato glicerico di biancospino potrà affiancare una terapia già esistente per la cura di aritmie e similari problemi cardiaci.

Il Macerato Glicerico

Il Macerato Glicerico è un estratto gliceroalcolico ottenuto dalla macerazione dei meristemi di una pianta officinale.
I Meristemi sono dei tessuti vegetali polipotenti: possono dividersi per mitosi e generare nuove cellule.
La miscela di estrazione è preparata tramite acqua, alcool e glicerolo, oppure, secondo metodologie più vicine all’originale, viene prima lasciato essiccare in acqua e poi macerare in solo alcool e glicerolo in parti uguali.
Il prodotto liquido, così ottenuto, è solitamente chiamato gemmoderivato: un concentrato di principi attivi che si trovano nei meristemi (la parte polipotente della pianta). Generalmente sono utilizzati per questo scopo: gemme, radici, germogli, linfa, semi o amenti.
Secondo la gemmoterapia, una branca della fitoterapia che studia i tessuti vegetali embrionali, le gemme conterrebbero tutti i principi attivi per la cura di diverse malattie e per il benessere di chi li utilizza.
Il padre della gemmoterapia fu il Professor Georges Netien, dell’università di Lione, che negli anni ’50 studiò e sviluppo questa teoria, poi sviluppata dal medico belga Henry che per primo studio e si dedicò alle capacità dei gemmoderivati.

Gemmoderivati metodo di estrazione
La tecnica di estrazione è ovviamente differente rispetto a quella utilizzata per la pianta adulta, essendo i meristemi molto più fragili.
In questo primo sistema all’alcool, normalmente utilizzato per l’estrazione degli attivi delle piante in altri estratti naturali, viene aggiunta la glicerina (derivata del glicerolo) o glicerina vegetale (da alcuni tessuti naturali).
Quindi una volta raccolti i meristemi della pianta, in modo molto delicato essendo molto fragili, essi vengono posti all’interno di questa soluzione di alcool e glicerolo per esterne gli attivi.
I meristemi vengono raccolti in periodi in cui sono dei veri e propri concentrati di principi attivi, e possono essere gemme (poco prima di sbocciare), giovani getti (subito dopo essere sbocciati), i boccioli (prima dell’apertura) le radici (prima della lignificazione), la linfa (prima che appaiano le foglie) la corteccia (durante la produzione di linfa) e tanti altri.
Vengono quindi raccolte e triturate e poste in macerazione in questo composto precedentemente ottenuto, la quantità di solvente è calcolato di modo da ottenere un peso 20 volte superiore a quello del peso secco dei meristemi triturati e seccati (tramite stufa).
Il rapporto tra soluzione gliceralcolica e la pianta varia a seconda del tipo di meristema:

  • 1 a 1 per la linfa
  • 1 a 4 per i giovani getti
  • 1 a 10 per gemme, boccioli, corteccia, semi freschi e radici
  • 1 a 20 per semi secchi
    La macerazione viene effettuata al buio, mescolando il contenitore 1-2 volte al giorno, facendolo macerare per almeno 1 mese a temperatura ambiente in un contenitore di vetro con chiusura ermetica. Il macerato viene quindi filtrato e lasciato riposare per altre 48 ore.
    Dopo aver seguito la metodologia precedentemente descritta, il liquido ottenuto viene diluito in una miscela di glicerina, olio ed acqua in un rapporto 5:3:2, ottenendo così un prodotto che corrisponda ad una diluizione 1DH (una parte di macerato in 10 parti di soluzione pronta all’uso).

Altri metodi di estrazione
Secondo la scuola belga il prodotto, i meristemi, sarebbero da macerare in miscela di alcool, glicerina ed acqua in parti uguali. Segue poi la macerazione e la filtrazione. Ottenendo così un prodotto dal dosaggio e dall’alcool minore. Questa metodologia è però più rara.
La conservazione
Dopo la preparazione il prodotto va conservato in bottiglie di vetro scuro, ambrato, come quelle originali vendute sul sito, e deve essere conservato lontano dal calore e dalla luce solare.
Gemmoderivati e benefici clinici
La gemmoterapia si basa sui Meristemi: giovani tessuti embrionali, in fase di crescita, che contengono componenti attivi che permettono, ovviamente, la crescita della pianta stessa, fino a diventare adulta.
Una singola gemma, in effetti, nell’arco di pochi mesi si sviluppa in foglie, fiori, legni e fusti grazie alle auxine, agli enzimi, alle citochine e agli ormoni vegetali (come le giberelline) presenti all’interno di questi. Inoltre, nei gemmoderivati, troviamo un’elevata quantità di vitamine, amminoacidi e glucidi. Essi sono però povere di flavonoidi, tannini, alcaloidi e tanti altri attivi presenti nella sostanza adulta.
Attualmente vi sono pochi studi a favore della gemmoterapia, essa è dunque una branca ancora sperimentale fino ad ulteriori dimostrazioni. Molti suoi sostenitori hanno però portato prove di funzionamenti terapeutici non indifferenti, ma attualmente non ancora dimostrati a livello scientifico.

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Il Biancospino, i Fiori, le Foglie e le Bacche, contiene dei potenti antiossidanti e costituenti chimici che l’hanno reso il famoso miracolo naturale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, la famosa “pianta del cuore”.
Esso, per questo motivo, è particolarmente indicato per chi soffre di ipertensione (di origine fisica o nervosa), in quando agisce migliorando l’afflusso di sangue e favorendo quindi la riduzione della pressione arteriosa. Questo apporto di sangue ovviamente benefica alla circolazione di tutto il corpo, favorendo quindi la salute ad ogni livello.
Inoltre, al contempo, i flavonoidi presenti nella pianta agiscono combattendolo il colesterolo alto ed i radicali liberi, favorendo la salute cardiocircolatoria a tutto tondo.
Infine le sue capacità cardiotoniche, capace di ridurre la tachicardia, l’aritmia e l’extrasistole, agiscono rilassando il corpo e la mente, ed agendo come un potente sedativo ed ansiolitico naturale (grazie anche alla vitexina presente).
Vediamo più nel dettaglio queste sue incredibili capacità:

  • Contro i disturbi del cuore: Il biancospino agisce sul muscolo contrattile del cuore. Il cuore, anatomicamente è composto da 4 cavità: atrio destro, atrio sinistro, ventricolo destro e ventricolo sinistro, ognuna delle quali e separata da valvole che permettono l’afflusso di sangue in un solo senso, senza che questi possa tornare indietro.
  • Il cuore, direttamente o indirettamente, può essere però centro di diverse patologie: angina, malattie cardiovascolri, malattie alle arterie coronarie, scompensi cardiaci, pericarditi, miocarditi, aritmia (che è un difetto di conduzione elettrica) e tanti altri problemi similari. In tutti questi casi il biancospino si presenta come la pianta del cuore per eccellenza grazie ai flavonoidi e ai proantocianidoli presenti. La sua assunzione permette infatti un afflusso di sangue maggiore al cuore, andando a diminuire la pressione arteriosa, ed è per questo motivo particolarmente indicato per il trattamento dell’angina pectoris. Diversi studi negli ultimi anni hanno infatti dimostrato le incredibili capacità di questa pianta. Vi rimandiamo per questi alla sezione sottostante dove sono tutti ben chiariti e specificati. La riduzione della frequenza cardiaca porta inoltre alla riduzione del gonfiore alle caviglie e ad altri sintomi del ristagno dei liquidi.
  • Contro la pressione Alta: Come abbiamo già visto il biancospino agisce anche sulla pressione, regolandola, e agendo tramite la dilatazione dei vasi sanguigni e un incremento della circolazione. Questo effetto in realtà, più che abbassare semplicemente la pressione, tende a regolarizzarla, permettendo benefici anche in chi soffre di pressione bassa. I flavonoidi agiscono inoltre dilatando i vasi sanguigni addominali.
  • Contro il colesterolo LDL: L’estratto delle bacche di biancospino si è rivelato capace di agire abbassando i livelli di colesterolo LDL a favore di quello HDL, e favorendo così la salute di tutto il sistema cardiocircolatorio. Esso inoltre sembra agire riducendo i trigliceridi presenti ed abbassando così ulteriormente il rischio di insufficienza cardiaca.
  • Coadiuvante al sistema cardiocircolatorio: La vitexina presenta, insieme ad altri flavonoidi, agiscono aumentando non solo l’afflusso di sangue, ma migliorando anche la resistenza agli sforzi, sia del cuore che della pressione sanguigna.
  • Sulla Psiche: Uscendo fuori dalle sue capacità sul sistema cardiocircolatorio le bacche di biancospino sembrano dilungarsi in tutta un altra serie di capacità, prime tra tutte quelle sulla psiche. Esse agiscono con capacità sedative, riducono la tensione e migliorano il sonno. I tannini agirebbero sul sistema nervoso centrale, e per questo molti manuali di fitoterapia consigliano queste bacche per calmare gli stati di ansia, ed agire sull’insonnia rilassando corpo e mente. Per questo motivo si consiglia di consumare la tisana poco prima di andare a letto.
  • Contro i Radicali Liberi: Alcuni studi suggeriscono capacità contro i radicali liberi, anche se attualmente sono ancora non del tutto dimostrate ed in fase di studio. D’altra parte scoperte sulle capacità del biancospino, come potrete notare dagli studi sottostanti, sono sempre di più e molto recenti. Questo effetto sembrerebbe inoltre indicare il biancospino come un possibile alleato contro l’arteriosclerosi.
  • Per la salute del fegato: Gli estratti del biancospino, secondo diversi studi citati nella sezione apposita, sarebbero inoltre capace di limitare i danni al fegato causati da alcool e cibo, e anzi di prevenirli e curarli, favorendo una guarigione più veloce, specie se accompagnati da un miglioramento nello stile di vita. Sarebbero inoltre capaci di ridurre il grasso che si concentra nella zona del fegato stesso, un elevatissimo rischio per la salute nel mondo occidentale.
  • Antinfiammatorio: Il biancospino rappresenta un potente antinfiammatorio per gengive e bocca, per questo motivo viene spesso utilizzato per risciacqui e gargarismi, riuscendo ad agire in modo veloce ed efficace.
  • Menopausa: Le sue capacità sulla salute del cuore sono particolarmente utili in menopausa in quanto le possibilità di rischi al cuore e alle arterie può aumentare radicalmente. Aiuta inoltre durante le mestruazioni favorendo un ciclo regolare.
  • Tratto intestinale: Esso agisce inoltre favorendo la digestione, e aiutando in caso di problemi allo stomaco e all’apparato digerente (come diarrea, stipsi), aumenta la produzione di urina (ha effetto diuretico, favorendo l’eliminazione di tossine), combatte le infezioni intestinali, specie se causate da Gram+, esso è un potente antibatterico ed antivirale. Le capacità di questo tipo sono ancora oggetto di studio e il prodotto non sostituisce in alcun modo i farmaci per il trattamento di virus ed infezioni.
  • Per la cura della pelle: Infine il suo decotto, o un suo preparato, può essere applicato sulla pelle per trattare prurito, ulcere, piaghe, foruncoli e geloni.
    Il Biancospino è dunque un prodotto dalle svariate capacità, ma le sue capacità più incredibili si concentrano al livello della salute cardiovascolare e della riduzione della pressione arteriosa, del colesterolo, prevenendo così ogni malattia legata alla salute del cuore. Esso agisce come un potente cardioprotettivo.

L’angina Pectoris, per il quale il biancospino viene solitamente consigliato, è una condizione causata da una riduzione del flusso di sangue al cuore, caratterizzata da dolori al petto frequenti, il biancospino, per tutti i motivi fin ora spiegati, sembra essere capace di combattere questa condizione.
I suoi effetti sulla psiche sono infine molto utili per chi soffre di forte stress, che magari è anche causa di un princpio di alopecia o di forte insonnia, in tutti questi casi il biancospino riuscirà infatti a lenire il problema.

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La normale posologia del macerato glicerico di Biancospino consiglia di non assumere più di 30-40 gocce di macerato gliceroco fino a 3 volte al giorno, non superando quindi le 120 gocce giornaliere (corrispondenti a circa 3,6 grammi).  
Per l’assunzione si consiglia di procedere a diluire queste gocce in poca acqua per facilitarne l’assorbimento e l’utilizzo.  
Il prodotto è ideale per l’utilizzo interno, ed è pensato come un integratore che non va assolutamente a sostituire la normale integrazione o cura farmacologica.  
In caso di dubbi consultare il proprio medico prima dell’utilizzo.

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Gli effetti sulla psiche e sul cuore del macerato glicerico di biancospino possono essere rafforzati anche grazie alla sua tisana derivante dalle Bacche, dalle sommità o alla sua tintura madre.

Inoltre l’aromaterapia con alcuni oli essenziali può aiutare ad ottenere risultati più sicuri e veloci in questo senso: olio essenziale di Nardo tra tutti sembra particolarmente utile per la cura di patologie cardiologiche.

Un altro prodotto utile sia per la tranquillità mentale che per la salute del cuore è la Tintura Madre di Tiglio, la quale potrà essere aggiunta all’integrazione giornaliera, accompagnando il macerato glicerico di biancospino!

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Il nome deriva dal Latino Crategus Oxycantha, che a sua volta prende origine da tre parole Greche:

  • Kratus: che significa Forte
  • Oxus: che invece significa aguzzo
  • Anthos: che infine vuol dire Fiore

La parola ovviamente si riferisce alla forma della pianta e alle spine presenti, che la rendevano una pianta forte e, per gli antichi, una vera e propria protezione per la casa.
Nella Mitologia Romana la ninfa Carna agitava proprio un arbusto di biancospino, col quale era spesso ritratta, per allontanare gli spiriti maligni.

Il biancospino si ritrova poi nella tradizione cristiana dove Giuseppe d’Arimatea ebbe il proprio bastano trasformato in biancospino: segno che anticipava la salvezza imminente.
Per secoli le bacche di biancospino hanno rappresentato un nutrimento valido, ad alti valori nutrizionali, per rafforzare cuore e circolazione, ed i popoli antichi lo hanno sempre idolatrato come una fonte di sostentamento molto preziosa. Ancora ad oggi gli indigeni dell’America Latina la utilizzano nella preparazione di bevande altamente energetiche, come la Pemmican.
In Cina vi sono due leggende abbastanza famose sulle bacche di biancospino.

La prima parla di un imperatore che amava Bai Jing, la sua concubina, ma che fu costretto a lasciarla poiché ritenuta una strega dai suoi funzionari. La concubina dovette dunque lasciare il palazzo e andare a vivere sulla cima di una collina. Anche lei era profondamente innamorata dell’imperatore e per questo motivo pregava perché potesse tornare a stare con lui. Secondo la leggenda pregò talmente tanto e rimase tanto in quella posizione da diventare un albero. Quando l’imperatore la trovo pianse talmente tanto che anche il cielo comincio a piangere con lui. Ma mentre l’imperatore piangeva e la pioggia batteva su di loro, dalla pianta crebbero delle bacche rosso fuoco (i frutti del biancospino) come segno di felicità della stessa Bai Jing, che era riuscita finalmente a ricongiungersi con l’imperatore.

La seconda parla invece della dinastia Song e di una principessa malata. Secondo la storia Cinese ogni possibile cura all’epoca conosciuta sembrò essere inutile, finché un medico non fece mangiare alla stessa delle semplici bacche di biancospino, per diverse settimane. La donna riuscì così a guarire grazie al miracoloso frutto!

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Il Biancospino raccoglie in realtà circa 280 specie diverse, che possono raggiungere fino ai 10 metri di altezza, e può raggiungere anche i 400 anni di vita. Tipiche dell’autunno le bacche di biancospino derivano da un arbusto che forma un intrico di rami spinosi. Esso è l’ideale per la nidificazione di tanti tipi di uccelli, che si nutrono inoltre di queste stesse bacche, tra cui: tordi, pettirossi, merli e tanti altri. Questo arbusto è spontaneo nelle zone a clima temperato dell’emisfero nord (Europa, Asia, America), mentre in Italia è diffuso su tutto il territorio, specie nel sottobosco e nei pascoli alberati. Si ritrova per lo più in pianura, ma cresce liberamente fino ai 1200-1500 metri di quota in condizioni climatiche adatte. Decisamente bello a vedersi esso è stato utilizzato, per secoli, per delimitare i campi: forma siepi ornamentali grazie ai fiori bianchi in primavera e alle bacche di color rosso vico che maturano in inverno e padroneggiano in autunno la pianta. Il colore dei rami è invece un bruno/grigio, a volte rossiccio, e le foglie possono essere di forme molto variegate a seconda della zona. Sia le foglie che i fiori contengono diversi flavonoidi con potente azione antiossidante: utile contro i radicali liberi e nella prevenzione di malattie cardiovascolari, oltre che nel combattere gli alti livelli di colesterolo. I frutti contengono una elevata quantità di vitamine (B1,B2, vitamina C), oli essenziali, Sali minerali e acido malico.

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Diversi studi hanno dimostrato l’incredibile efficacia del biancospino sulla salute cardiovascolare, di seguito ne riportiamo solo alcuni:

  1. Uno studio condotto nell’agosto del 2012, da Mol Cell Biochem, e pubblicato su PubMed, con PMID 22350754, ha dimostrato le incredibili capacità di questo prodotto, tramite uno studio a molteplici gruppi, nella prevenzione di una serie di danni cardiovascolari e nella capacità di ridurre le infiammazioni e gli stress ossidativi al cuore, anche in situazioni di stress molto elevate.
  2. Uno studio del Settembre 2008, condotto da J Agric Food Chem, e pubblicato su Pub Med, con PMIID: 18698794, ha dimostrato invece le capacità di questo prodotto come potente antibatterico naturale, capace di contrastare la crescita e la formazione di alcuni batteri, rendendo quindi il biancospino un vero e proprio integratore per incentivare la salute generale del corpo oltre a quella dell’apparato cardiocircolatorio. Un altro studio simile, con PMID 30835544, ha dimostrato che questa capacità anti-microbica sia capace di agire in modo particolarmente efficace sui batteri Gram+.
  3. Uno studio condotto nel Giugno del 2019, e pubblicato su PubMed, con PMID: 312022212, ha dimostrato invece che il biancospino, assieme al rosmarino, è un prodotto capace di agire anche come un potente epatoprotettore, e che ha limitato i danni causati dalla somministrazione di alcool e di altre sostanze rispetto al fegato, risultando capace di prevenire anche la cirrosi epatica. La scienza sembra riscoprire in questa pianta sempre più capacità!
  4. Un altro studio del Giugno 2019, pubblicato su PumMed, con PMID: 30909143, ha invece evidenziato come un composto fatto da estratto di biancospino, vitamina E e C sia stato capace di limitare i danni cellulari causato dai pesticidi utilizzati all’interno delle colture di grano ed altre tipologie. Sembra infatti che esso agisca come un potente antiossidante evitando i danni al DNA causati da questi pesticidi e da altri inquinanti.
  5. Un recente studio, pubblicato con PMID 30058501, ha messo di nuovo in evidenza le capacità del biancospino di agire sui danni al fegato, ma al contempo ha evidenziato anche le sue incredibili capacità nell’agire in caso di problemi gastrointestinali, e nel riportare a norma i valori enzimatici alterati da particolari tipologie di problemi al fegato o all’apparato cardiovascolare.
  6. Uno studio del Drug Res, pubblicato nel ottobre del 2018 su PubMed, con PMID 29719880, ha dimostrato come il prodotto sia incredibilmente utile nel trattamento del grasso epatico causato da situazioni non alcoliche (una delle malattie più presenti nel mondo occidentale a causa della dieta). Il biancospino è stato capace di riportare dei valori subito nella norma, e di aiutare in altri, rivelandosi un potente protettore e preventivante per questo tipo di problematiche.
  7. Un ulteriore studio, con PMID 29477090, del 2018, ha dimostrato le incredibili capacità cardioprettive del biancospino. Lo studio ha dimostrato che le ischemie, ed altri problemi cardiaci simili, sono di molto inferiori alla norma se ad un allenamento di resistenza viene associato anche l’utilizzo di questo incredibile integratore. Lo studio con PMID 29135932 ha confermato questa incredibile capacità nel contrastare le ischemie, così come altri problemi cardiaci, sia del biancospino che del rosmarino, inoltre ha messo in evidenza le sue capacità cardiocircolatorie ed antiossidanti, che rendono questo prodotto più unico che raro.
  8. Uno studio del 2016, pubblicato su Current Medicinal Chemistry, sostiene che i potenti benefici derivanti da questa pianta nei confronti del cuore siano da attribuirsi ai polifenoli presenti.
  9. Uno studio condotto su quasi 1000 pazienti ha dimostrato che gli estratti del biancospino hanno, dopo diverso tempo di trattamento, portato ad una diminuzione delle palpitazione, della dispnea e dell’affaticamento, tutti sintomi legati ad un battito irregolare del cuore.
  10. Uno studio tedesco ha dimostrato che l’estratto di biancospino funziona, contro l’insufficienza cardiaca, in modo decisamente similari ai farmaci oggi utilizzati.
  11. Uno studio condotto su circa 80 pazienti ha dimostrato una riduzione della pressione arteriosa e del rischio di insufficienza cardiaca dopo solo 2 mesi di trattamento.
  12. Sul British Journal of General Practice è stato pubblicato uno studio che proponeva gli estratti di biancospino come sostituiti dei normali farmaci per la regolarizzazione della pressione, asserendo che a dispetto di questi ultimi fossero più efficaci e senza effetti collaterali.

Tantissimi sono invece gli studi che hanno dimostrato le capacità del prodotto sul cuore, sulla pressione, sul colesterolo, tanto da farne un prodotto ufficialmente utilizzato per il trattamento di tutta una serie di disturbi legati al sistema cardiocircolatorio, un vero miracolo naturale!

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