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Le proprietà della Curcuma

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2015-09-20
Curcuma

La Curcuma Longa (o semplicemente Curcuma) è una pianta erbacea della famiglia della Zingiberacee. Originaria dell'Asia sud-orientale risulta uno degli ingredienti fondamentali della cucina asiatica. Questa spezia, oltre a rendere più appetitosi i piatti, ha anche numerosi effetti sulla salute dell'uomo grazie alle sue proprietà benefiche e curative. Non a caso è utilizzata sia nella medicina ayurvedica (di origine indiana) sia in quella cinese. A riconoscimento di queste proprietà viene ad oggi utilizzata anche dalla medicina occidentale, che su questa pianta ha incentrato le sue ricerche negli ultimi anni. Nonostante siano almeno 20 i componenti della curcuma a possedere un'azione antibatterica i ricercatori si sono concentrati principalmente su uno di questi: la curcumina. Infatti, adifferenza di altri antiossidanti, i curcuminoidi (antiossidanti principali contenuti nella curcumina) sono capaci sia di prevenire la formazione di radicali liberi sia di neutralizzare quelli già esistenti.

La curcumina

Questo elemento dona dunque proprietà antiossidanti ed anti-infiammatorie alla curcuma. Risulta poi capace di proteggere i neuroni (potenzialmente utile quindi anche nella prevenzione di malattie riguardanti il sistema nervoso quali, ad esempio, l’Alzheimer) e funge da anti-coaugulante (rendendo il sangue più fluido e migliorando sia circolazione che ossigenazione). Utile dunque per coloro che soffrono di pressione o colesterolo alto, diminuendo drasticamente le probabilità di infarto o di ictus. Non va ovviamente sostituita ad apposite terapie prescritte da medici specialisti.

Proprietà e utilizzi

Tra le proprietà della curcuma risaltano quelle coleretiche(favorendo la secrezione biliare attraverso una stimolazione diretta del fegato), immunostimolanti ed eupeptiche(favorendo quindi la digestione). Risulta poi un efficace antisettico per ferite e scottature. Recenti studi di medicina moderna hanno inoltre rivelato le proprietà antitumoralidella curcuma (ad esempio nella linfangiogenesi, comportando un effetto antimetastatico), dovute proprio alla curcumina.

I primi studi su questa pianta furono effettuati da ricercatori indiani che, negli anni '70, ne dimostrarono l'effetto ipocolesterolemizzante. Ma fu solo alla fine degli anni '80 che si scoprirono le capacità anti-tumorali della curcumina. Da allora sono stati condotti centinaia di studi e, ad oggi, la curcumina è considerata d'aiuto in 8 diversi tipi di tumore. Gli studi più importanti attualmente svolti in questo campo sono stati effettuati dalla Dott. Sharon McKenna. Questa ha osservato che la molecola della curcumina inizia ad agire entro 24 ore dalla somministrazione uccidendo alcune cellule cancerogene non affidandosi al processo dell’apoptosi.

Capacità anti-tumorali

Diversi quindi i tipi di cancro nella cui prevenzione risulta utile questa spezia (polmoni, bocca, colon, fegato, rene, melanoma, mammella e leucemia), pur senza sostituire in alcun modo le terapie convenzionali. La curcumina, infatti, agisce limitando la proliferazione delle cellule tumorali (inducendo le stesse ad apoptosi) ed inibendo la trasformazione delle cellule normali in cellule tumorali. Risulta poi capace di aumentare gli anticorpi in circolo e di aiutare l'azione dei chemioterapici normalmente utilizzati. Il trattamento con la curcumina permette di ridurre la dose di cisplatino e radiazioni necessarie per inibire la crescita delle cellule tumorali resistenti al cisplatino stesso. Per cui il corpo sarà meno resistente rispetto alla chemio e alla radioterapia, fungendo così come pretrattamento. La curcuma risulterà, quindi, capace di migliorare la sensibilità chemio/radioterpia delle cellule del tumore attraverso molteplici meccanismi molecolari.

La leucemia infantile, ad esempio, risulta avere un'incidenza minore in Asia rispetto all'Europa. Questo, secondo i ricercatori della Loyola University of Chicago, sarebbe dovuto, almeno in parte, proprio all'utilizzo di curcuma nella cucina asiatica, facendo risultare ottimo il suo utilizzo come prevenzione. Stesso discorso può essere fatto per l'incidenza del tumore alla prostata: secondo la rivista Cancer Research in un articolo dei ricercatori della Rugers University, la curcuma aiuterebbe nella prevenzione e nel trattamento di questo tumore.

Ma la curcuma dimostra la sua vera efficacia contro il tumore al colon avendo un’azione specifica su di una neurotossina strettamente legata alla metastazione del carcinoma. Essa riesce infatti a ridurre i livelli di un enzima chiamato COX-2, responsabile della produzione delle molecole che provocano l'infiammazione al colon e, quindi, il carcinoma. Sulle cavie è stato infatti capace di ridurre del 40% lo sviluppo di polipi a livello del tratto gastrointestinale, impedendo che questi degenerassero in tumori veri e propri.

Ancora in sperimentazione è invece il suo utilizzo nella lotta al cancro al seno. I test sono stati condotti fino ad ora soltanto su cavie. Su queste la curcuma ha effettivamente dimostrato la sua capacità ritardante su eventuali insorgenze del tumore. Si è inoltre notata una diminuzione dell'incidenza e l'inibizione di una molecola chiamata Vegf. Quest'ultima gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo dei tumori e nel rischio di anormalità morfologiche alle ghiandole mammarie. L'utilizzo viene inoltre consigliato alle donne in menopausa o sottoposte a terapia ormonale sostitutiva nel tumore al seno. A consigliarlo sono i ricercatori dell'University of Missouri sulla rivista dellaNorth American Menopause Society.

Si è infine dimostrata efficiente contro il cancro al fegato, ai polmoni, all'esofago e contro il melanomama, fino ad ora, solo su cellule tumorali in vitro. Risultano quindi ancora incerti gli effetti positivi rispetto a questi ultimi e ulteriori studi sono necessari.

Utilizzi medici

La curcuma presenta anche delle qualità antiossidanti, capaci di trasformare i radicali liberi in sostanze innocue per l’organismo, ritardando in tal modo l’invecchiamento cellulare. Qui di seguito sono brevemente descritte le sue principali proprietà:

  • Proprietà antinfiammatorie: questa capacità è stata oggetto di innumerevoli studi, in particolare da parte del Dr. Randy J. Horwitz, direttore medicodell'Arizona Center for Integrative Medicine. Questi descrive la curcuma come uno dei più potenti anti-infiammatori naturali presenti al mondo.È risultata d’aiuto, ad esempio, nella cura dell'artrite reumatoide. Essa  è infatti una malattia di natura infiammatoria e gli attuali farmaci per l’artrite sono tutti degli anti-infiammatori (con non pochi effetti collaterali). Per gli stessi motivi sono in corso ricerche sulla sua eventuale efficacia nella malattia di  Crohn. Questa risulta infine utile nel trattamento di alcuni disturbi intestinali quali:il meteorismo, il colon irritabile e la dispepsia intestinale.
  • Proprietà antidolorifiche: A suggerire questa spezia come antidolorifico naturale è la nutrizionista di Los Angeles Natalie Kling, che la consiglia prevalentemente contro i dolori articolari. Raccomanda inoltre di utilizzarla il più possibile a crudo sulle pietanze. La sua azione risulta mirata ad alleviare i dolori osteo-articolari e muscolari, simile a quella del Voltaren.
  • Proprietà antiossidanti: L'università del Maryland Medical Centerpresenta la curcumina come un potente antiossidante capace di contrastare l'azione dei radicali liberi. Quest'ultimi sono responsabili dell'invecchiamento precoce e del danneggiamento delle membrane delle cellule che compongono il nostro organismo. Questo antiossidante sarebbe quindicapace sia di ridurre che di prevenire i danni provocati dall'azione dei radicali liberi. In tal modo è capace quindi di rallentare l'azione neurodegenerativa e, per questo motivo, è utilizzato in oriente per combattere il Morbo di Alzheimer (sempre senza sostituirsi ad eventuali terapie convenzionali). Va infine a migliorare il sistema immunitario favorendo lo sviluppo della proteina CAMP (che favorisce tantissimi processi cellulari).
  • Proprietà cicatrizzanti: l'applicazione dei rizomi di curcuma su ferite, scottature, punture d'insetto e dermatiti dona sollievo immediato e velocizza il processo di guarigione delle stesse.

Usare la curcuma per i suoi benefici

La quantità da consumare ogni giorno è di circa 2 cucchiaini da caffè. Per assumere questa quantità di curcuma è utile cercare di integrarla nell'alimentazione quotidiana, distribuendola sulle giuste pietanza ma anche su salse o yogurt. Risulta infine utile mischiarlo ad un'olio, come quello d'oliva, di modo da utilizzarlo come normale condimento ed essere al contempo sicuri di non eccedere con le quantità. Vediamo come preparare un olio alla curcuma:

  1. Olio alla curcuma:porre in una bottiglia d'olio 6 cucchiaini di curcuma e conservarla al buio. Il composto deve poi essere agitato ogni giorno fino a quando, trascorsi 6 giorni, sarà pronto per l'uso. La dose della spezia può essere ridotta a metà se il gusto risulta essere troppo forte.
  2. Golden Milk (latte d'oro): per realizzare la pasta alla curcuma da cui preparare una deliziosa bevanda benefica a base di curcuma avrete bisogno di:

1/4 di tazza di curcuma in polvere

1/2 cucchiaino di pepe macinato (la piperina contenuta nel pepe nero può aumentare l'assorbimento della curcumina, il principio attivo della curcuma, fino al 2000%.Se avete problemi ad assumere il pepe - gastrite, iperacidità gastrica - NON inseritelo nella ricetta.)

1/2 tazza di acqua

Mescolate bene tutti gli ingredienti. Mettete sul fuoco a fiammma bassa e mescolte continuamente finché non otterrete una pasta omogenea. Lasciate raffreddare e conservate la pasta di curcuma in frigo in un barattalo ermetico. Ogni volta che vorrete preparare il vostro Latte d'oro, basterà miscelare un cucchiano di questa pasta di curcuma nella bevanda che più preferite (acqua o latte vegetale). Una volta miscelato la pasta di curcuma alla bevanda scelta, riscaldate il tutto su fiamma bassa. Una volta riscaldata (non deve bollire), togliete dal fuoco e dolcificate con miele. Per rendere la bevanda ancora più deliziosa, potete aggiungere un po' di cannella in polvere.

Per ottenere benefici è necessario consumare il Golden Milk tutti i giorni per almeno un mese.

Quali sono i benefici che otterrete? Ecco una lista:

  • Svolge azione Anti-infiammatoria: allevia i dolori articolari. Pertanto, si rivela un toccasana in caso di artrosi e artrite reumatoide. Studi clinici hanno dimostrato che coloro che soffrono di artrite reumatoide che consumano regolarmente curcuma trovano sollievo dai dolori articolari da moderati a lievi.
  • Regola il diabete: la curcuma può essre utilizzata nel trattamente del diabete, contribuendo a moderare i livelli di insulina. Inoltre, migliore il livello di glucosio e aumenta l'effetto dei farmaci utilizzati per il diabete. Riduce la resistenza all'insulina e può prevenire l'insorgenza del diabete di tipo 2 nei soggetti con predisposizione genetica alla malattia. In ogni caso, qualora assumiate farmaci, è necessario consultare un medico prima di consumare regolarmente curcuma.
  • Riduce il colesterolo: recenti studi hanno dimostrato che la curcuma può ridurre il livello di colesterolo nel sangue.
  • Rafforza il sistema immunitario: la curcuma contiene lipopolisaccaride, una sostanza che contribuisce a stimolare il sistema immunitario. In questo modo, l'assunzione regolare della curcuma aiuta a ridurre l'insorgenza di influenza, raffreddore e tosse.
  • Svolge azione antibatterica: La curcuma è un antisettico e antibatterico naturale, per questo motivo può essere utilizzato per lenire i sintomi di condizioni infiammatorie della pelle.
  • Migliora la digestione: la curcuma stimola la produzione della bile a livello del fegato con un conseguente miglioramento dei processi digestivi.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali si manifestano solo se vengono superate le dosi raccomandate. Disturbi frequenti, in questi casi, sono:diarrea, gastralgia, nausea e potenziamento della terapia anticoagulante. Effetti più gravi possono esserci se il paziente fa già uso di sostanze anticoaugulanti.

Si deve poi consultare un medico prima dell'utilizzo di questa spezie in casi come: gravidanza, allattamento o stretto regime farmacologico. Sconsigliata infine a coloro che hanno problemi renali o soffrono di ostruzioni del condotto biliare poiché ritarda la coagulazione sanguigna.

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