Olio Essenziale di Lavanda
Olio essenziale di lavanda puro e naturale, versatile in diffusione per creare un’atmosfera rilassante e, diluito, nella cura cosmetica di pelle e capelli, anche in presenza di inestetismi della cellulite.
Origine: Francia
Allergeni: Linalolo (45%)
Costituenti chimici: Linalolo (45%)
Nome famiglia: Lamiaceae.
Aspetto: Liquido
Colore: Giallo Chiaro
Aroma: Dolce, fruttato
Conservazione: Conservare in un luogo fresco ed asciutto lontano da luce solare e calore. Richiudere attentamente la confezione dopo l'utilizzo.
Utilizzo in breve: Si usa in diffusione per profumare gli ambienti e, sempre diluito, in oli da massaggio e preparazioni cosmetiche dedicate a pelle, capelli e cuoio capelluto.
Proprietà in breve: Purificante, seboregolatore e lenitivo; aiuta a migliorare l’aspetto delle imperfezioni, delle rughe e degli inestetismi della cellulite.
Controindicazioni in breve: Evitare un’assunzione diretta, senza diluizione, e un utilizzo smisurato dello stesso sulla pelle, nonostante la sua delicatezza. E’ controindicato in persone affette da patologie cardiovascolari.
L'olio essenziale di Lavanda è un olio molto versatile, particolarmente indicato per l'uso cosmetico sulla cute. Si presenta come un liquido giallo chiaro, dall'aroma dolce e fruttato. Nelle preparazioni per la pelle aiuta a migliorare l'aspetto di imperfezioni, cicatrici e rughe.
Conosciuta fin dai tempi più antichi, la lavanda è apprezzata in aromaterapia per il suo aroma rilassante e distensivo, indicato per profumare gli ambienti e accompagnare i momenti di relax.
In cosmetica, l’olio essenziale di lavanda è usato nelle preparazioni purificanti e seboregolatrici dedicate alla pelle con imperfezioni e nei prodotti per il cuoio capelluto con forfora. Le formulazioni per la pelle possono inoltre valorizzarne le proprietà lenitive e impiegarlo per migliorare l’aspetto di rughe, cicatrici e inestetismi della cellulite.
Tra i componenti citati figurano linalolo, acetato di linalile, carburi sesquiterpenici, esteri monoterpenici e terpinene-4-olo.
L’olio essenziale di lavanda è tra gli oli essenziali più utilizzati grazie alla sua delicatezza e al suo aroma rilassante. NOTA BENE: Gli oli essenziali non possono essere utilizzati così come vengono presentati ma devono essere obbligatoriamente miscelati in olio o altro prodotto prima dell'applicazione: si utilizza miscelato con oli vegetali, emulsioni viso e corpo, in detergenti/shampoo/balsamo, maschere, etc. Tra i suoi utilizzi abbiamo:
- Diffusione ambientale: si consiglia di diffondere l’olio essenziale mediante un apposito diffusore di essenze. Le quantità di olio dipendono molto dalla grandezza dello spazio in cui si deve diffondere la fragranza.
- Forfora: per prendersi cura del cuoio capelluto con forfora si possono effettuare regolari massaggi con l'olio essenziale di lavanda diluito con gel di aloe. In alternativa, è possibile aggiungere qualche goccia di olio al normale shampoo.
- Massaggi: qualche goccia diluita in olio di mandorle permette di preparare un olio da massaggio profumato.
- Preparare un deodorante: Aggiungere poche gocce di olio essenziale a 2 cucchiaini di bicarbonato di sodio: applicatelo come se fosse un talco profumato. Può essere aggiunto anche quello di geranio, o una fragranza, per un effetto ancora più intenso.
- Rughe e cellulite: è possibile utilizzare l’olio essenziale di lavanda insieme ad altri oli, come quello di salvia, di arancia amara, melissa, pompelmo e cipresso (vedi ricette e sinergie), nelle preparazioni cosmetiche che aiutano a migliorare l’aspetto delle rughe e degli inestetismi della cellulite.
Trattandosi di un olio essenziale puro al 100%, non utilizzarlo mai come tale. Necessità di diluizione con acqua o composti liposolubili, come oli vettore e vegetali. L’olio essenziale di Lavanda è controindicato in persone che soffrono di patologie cardiovascolari.
L’olio presenta i seguenti allergeni: Geraniolo (1.1%), Limonene (1.0%) e Linalolo (45.0%), ed è per questo che è consigliabile applicare 2 gocce prima sulla piega interna del gomito e aspettare 24 ore dopo l’utilizzo per verificare che non ci siano reazioni allergiche.
Le persone asmatiche devono chiedere consulto al proprio medico prima di utilizzarlo.
Sui bambini fino a 3 mesi e in caso di cute molto sensibile è consigliabile utilizzare l'olio essenziale diluito in un olio vegetale in una concentrazione al 20% (20% di olio essenziale in 80% di olio vegetale).
Nonostante le sue proprietà calmanti se utilizzato in alte dosi può portare a reazioni completamente opposte, quali nervosismo, stress ed insonnia.
Già nell’antichità la Lavanda veniva utilizzata in diverse popolazioni grazie alle sue meravigliose proprietà: gli antichi Egizi la utilizzavano per il processo di mummificazione, mentre nel Medioevo veniva utilizzata per lavare e disinfettare i pavimenti. Era solito per i Romani utilizzare dei rametti di lavanda nell’acqua dei bagni termali per poter rilassare il corpo oltre che per preparare infusi e decotti per la bellezza della pelle e dei capelli. In passato la lavanda veniva anche considerata come la pianta degli innamorati, infatti per dimostrare il loro affetto era usuale regalarsi e scambiarsi mazzolini di lavanda.
Ma è dal periodo Elisabettiano in poi che ha inizio la larga diffusione della lavanda nel campo della profumeria: in quel periodo le dame cucivano all’interno delle loro sottane dei sacchetti contenenti fiori di lavanda ed è forse proprio da questa usanza che ancora oggi si usano i sacchetti di lavanda per profumare la biancheria e tenere lontane le tarme.
Successivamente uno studioso di nome René Maurice Gattefossé, durante un esperimento, si ustionò gravemente una mano e la immerse rapidamente all’interno di un recipiente contenente l’olio di lavanda, conoscendone quelli che sono gli effetti benefici sulla pelle scottata. Fu proprio da questo risultato che egli iniziò gli studi su altre piante officinali per cercare di scoprire quali potessero essere gli effetti benefici e le proprietà terapeutiche presenti all’interno delle piante.
Tra le curiosità della pianta possiamo ricordare il suo utilizzo da parte dei cacciatori delle Alpi che la strofinavano sulla regione di cute che era stata colpita da un morso di vipera, o anche in Francia che veniva utilizzata per tenere lontano gli scorpioni. La lavanda è considerata ancora oggi un portafortuna e una sorta di amuleto per chi lo indossa tenendo lontano il maligno e le disgrazie, e pare che sia anche un talismano per portare prosperità e fecondità.
La lavandula (o Lavanda) è una pianta appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, ha origine dall’Europa Mediterranea ed ha l’aspetto di piccole erbacee annuali o perenni dalla tipica infiorescenza a spiga. Il nome “lavanda” che viene utilizzato oggi deriva dal gerundio latino che vuol dire “che deve essere lavato” in quanto fin dall’antichità, e specialmente nel Medioevo, veniva utilizzata per detergere il corpo.
Lavandula Angustifolia (Lavender) Flower Oil
