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Henné Mehandi - Rosso Rubino - Hennè/Henna/Lawsonia Inermis - Body Art Quality

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(34 recensioni)
Marca: Hesh
Codice articolo: 8901701102104
Prezzo consigliato: EUR 3,65
Prezzo scontato: EUR 2,69
Risparmi: EUR 0,96 (26,3%)
Disponibilità: solo 43
Confezione prodotto 100 gr
Ordina adesso e riceverai il tuo ordine tra martedì 22 set. e mercoledì 23 set.
Henné puro, senza picramato. Dona ai capelli una colorazione naturale dal tono rosso ciliegia/rubino. Copre i capelli bianchi e può essere usato anche per tatuaggi.

Inci: Lawsonia Inermis Leaf Powder
Origine: India
Costituenti chimici: 2-idrossi-1,4-naftochinone (lawsone)

Aspetto: polvere di colore verde e di consistenza sottile
Odore: Caratteristico, erbaceo
Tonalità di colore: rosso freddo che tende al rubino


Utilizzo in breve: aggiungere acqua calda alla polvere e applicare sui capelli lasciando in posa diverse ore. Risciacquare abbondantemente solo con acqua. Per fare tatuaggi, inserire la pasta nell’apposita siringa o nei coni e procedere al disegno.

Proprietà in breve: colorante naturale, copre i capelli bianchi e rende i capelli più forti e lucenti

Controindicazioni in breve: testare eventuali allergie su un lembo di pelle. In gravidanza o allattamento, chiedere un consulto medico prima dell’utilizzo. Non utilizzare in caso di favismo.

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L’henné Mehandi è un henné puro, ricavato dall’essicazione e dalla macinazione delle foglie di Lawsonia Inermis; si tratta di un henné di origine indiana che viene impiegato per la colorazione dei capelli ma anche per i famosi mehndi, ovvero tatuaggi decorativi temporanei.
La polvere di Mehandi non contiene picramato, né coloranti artificiali aggiunti, per questo è ideale per chi vuole tingere i capelli in modo naturale, senza ricorrere a trattamenti chimici che possono danneggiare i capelli ed indebolirli.
Trattandosi di un henné di origine indiana, dona ai capelli una bella tonalità di rosso freddo, che in base al colore dei propri capelli, può presentare sfumature che vanno dal rubino/ciliegio al violaceo. Sui capelli scuri regala dei riflessi rossi, che sono visibili soprattutto al sole, mentre sulle chiome chiare, spicca con un colore rosso acceso, ben evidente.
Il suo potere tintorio, lo rende adatto anche alla creazione di tatuaggi temporanei sulla pelle, dal colore scuro e ben definito. La polvere di Mehandi è molto sottile, non presenta grumi, impurità o elementi sabbiosi e per questo una volta mescolata con acqua consente di ottenere una pasta liscia ed omogenea che si stende con facilità sui capelli. La sua consistenza è ottima e molto pratica anche in fase di risciacquo, in quanto si rimuove facilmente e non lascia residui sabbiosi; anche per i tatuaggi la pasta risulta essere liscia e facilmente utilizzabile attraverso i coni.
L’ henné Mehani, come detto, non contiene picramato, ovvero una sostanza sintetica di colore rosso che viene spesso aggiunta agli henné in quanto ne aumenta il potere tintorio, facendo rilasciare più colore. La presenza di picramato, oltre i limiti della legge, può causare irritazioni ed eruzioni cutanee sia sulla pelle che sul cuoio capelluto, anche di entità estesa. L’ henné mehandi si dimostra totalmente sicuro e può essere impiegato senza problemi, dopo aver fatto un test cutaneo per verificarne la tollerabilità.
Infine, il Mehandi copre bene anche i capelli bianchi, tingendoli già dalla prima applicazione di un colore rosso vivace. Inoltre, a seconda della preparazione, può essere usato anche per ottenere un tono di capelli tendente al ramato, con l’aggiunta di una sostanza acida.

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L’henné Mehandi viene utilizzato sia per colorare i capelli in modo naturale che per effettuare dei tatuaggi decorativi sulla pelle. Essendo puro al 100% non causa reazioni allergiche indesiderate (eccetto nei soggetti intolleranti) e consente di creare tatuaggi temporanei sicuri e duraturi, che restano sulla pelle dalle 2 alle 3 settimane.
Il suo impiego è anche molto apprezzato nella colorazione dei capelli, soprattutto da chi sceglie di non utilizzare trattamenti e colorazioni chimiche, che a lungo andare rovinano i capelli, provocando spesso secchezza ed indebolimento. L’ henné Mehandi, come tutti i tipi di henné puri, oltre a tingere i capelli, apporta anche numerosi benefici; li rende infatti più forti, luminosi e corposi, donando loro un nuovo vigore.
A differenza delle tinte chimiche, infatti, l’henné avvolge solo la corteccia del capello, andando a penetrare nella cheratina e legandosi ad essa senza intaccare la struttura più profonda. Grazie a questo processo, il fusto si irrobustisce e i capelli non subiscono “aggressioni” alla struttura, che potrebbe indebolirli.
Il colore che si ottiene dopo la prima applicazione dipende dal colore di partenza dei propri capelli; più i capelli sono chiari, più il tono rosso sarà evidente ed acceso. L’henné infatti è un tipo di colorazione vegetale che tinge tono su tono, andando man mano che si procede con le varie applicazioni, a creare degli stati di colore sul capello.
Sui capelli biondi, l’henné Mehandi puro (ovvero senza aggiunta di altre erbe tintorie) li colorerà di un bel rosso intenso; se invece i capelli sono castano/neri, si potranno ottenere dei bei riflessi rossi visibili soprattutto alla luce del sole.
Bisogna ricordare che l’henné NON SCHIARISCE I CAPELLI, ma colorando tono su tono, può solo scurire con un bel rosso freddo il colore originale.
Inoltre, le sfumature di rosso che si possono ottenere dipendono dal tipo di lawsonia utilizzata; ci sono infatti due toni diversi che caratterizzano il colore: un tono freddo ed uno caldo. Cosa significa?
Quando si parla di henné dal “tono freddo” ci si riferisce a un colore di rosso più scuro, che va dal ciliegia/rubino al violaceo, mentre per “tono caldo” si intende una colorazione più chiara che va dall’aranciato al ramato/mattone.
In generale gli henné di origine nordafricana, ad esempio quelli provenienti dal Marocco, virano ad un tono più caldo, rispetto agli henné provenienti da India (come il Mehandi) e Pakistan, che invece sono più adatti a chi desidera un colore ciliegia.
Come già detto, l’henné Mehandi copre i capelli bianchi anche con una sola applicazione; se si vuole ottenere un colore di rosso ancora più scuro, basterà procedere a più applicazioni da fare solo sulle radici a distanza di 1-2 settimane, oppure aggiungere alcune erbe tintorie (come il Katam o l’indigo) da scegliere in base al colore desiderato.

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HENNÉ PER CAPELLI
Preparare ed applicare l’henné sui capelli non è difficile, bisogna fare solo un po’ di pratica. Prima di utilizzarlo bisogna assicurarsi di averne a disposizione la giusta quantità per ricoprire tutti i capelli; le dosi variano in base alla lunghezza e a quanti capelli bisogna coprire.

Ecco di seguito una tabella indicativa di quanti grammi di henné utilizzare tenendo conto della lunghezza:

  • Capelli molto corti: 30-50 gr
  • Capelli corti: 50-70 gr
  • Capelli alle spalle: 100 gr
  • Capelli a metà schiena: 150-200 gr
  • Capelli alla vita: 250 gr

Tali dosi sono approssimative perché la quantità necessaria dipende anche da quanto i capelli sono folti e in questo caso andrebbero aumentate. Ad ogni modo, dopo averlo usato per la prima volta, è facile regolarsi sulle dosi giuste per i propri capelli; inoltre se l’henné dovesse avanzare si può anche congelare per poterlo riutilizzare una seconda volta, facendolo sciogliere a bagnomaria.
Una volta congelato, l’henné non perde potere tintorio, ma al contrario si è riscontrato che un henné congelato e scongelato dona una tonalità ancora più fredda.

Attrezzatura necessaria
Per la preparazione e l’applicazione dell’henné bisogna procurarsi:

  • Una ciotola larga
  • Un cucchiaio di legno
  • Un paio di guanti
  • Pellicola trasparente per alimenti o una cuffia per doccia
  • Capellino di lana o turbante in microfibra o asciugamano caldo (necessari solo in inverno)

Preparazione
Ci sono due modi diversi per preparare l’ henné, che si differenziano per il tempo di riposo del composto. Per capire quale scegliere, bisogna innanzitutto sapere che prima di essere applicato, l’henné deve rilasciare il lawsone, ovvero la molecola colorante che permette di tingere i capelli; se il rilascio di questo pigmento non avviene correttamente e nei tempi giusti, l’henné non avrà più lo stesso potere tintorio.
I tempi di rilascio del colore dipendono principalmente da due fattori: dalla temperatura dell’ambiente e dal tempo in cui si lascia “riposare” il composto; la regola è che più la temperatura è alta, più il colore viene rilasciato velocemente. Se invece l’ambiente è freddo, il pigmento verrà rilasciato più lentamente e potrà richiedere diverse ore o giorni.
Affinché l’henné abbia la massima resa tintoria e quindi colori bene, deve essere applicato non appena raggiunge il picco di colore, ma come si può capire quando è il momento giusto?
Nel grafico sottostante, sono riportate le diverse reazioni dell’henné (in questo caso preparato con succo di limone e acqua) nel tempo e con temperature differenti.

Grafico ossidazione henné

Nella colonna di sinistra viene indicata la temperatura dell’ambiente in cui è fatto ossidare il composto, mentre sopra sono disposti i tempi di ossidazione. L’area in verde, indica che a quella temperatura ed entro quelle ore di “riposo”, l’henné non ha ancora rilasciato abbastanza colore e quindi il suo potere tintorio è davvero debole. Le aree rosse indicano invece il momento in cui l’henné rilascia il picco di colore ed è quindi pronto per essere applicato, mentre le zone gialle segnano il momento in cui, dopo aver rilasciato tutto il lawsone, la sua capacità tintoria comincia a diminuire fino ad annullarsi.
Da questo si evince che più è alta la temperatura dell’ambiente e meno sono le ore che bisogna attendere per avere la massima capacità tintoria. Ad esempio: se in casa c’è una temperatura media di 25°, usando acqua a temperatura ambiente, si dovranno aspettare almeno 12 ore prima dell’applicazione, affinché l’henné colori bene.
Siccome ogni varietà di henné ha caratteristiche diverse, i tempi di ossidazione possono anche variare leggermente; ad ogni modo, in alcuni casi, si è dimostrato che un henné lasciato ossidare sia più duraturo sui capelli, rispetto ad un henné che viene preparato ed applicato al momento.
Si ritiene, inoltre, che l’ossidazione di diverse ore (12h-24h), sia un metodo efficace per ottenere una tonalità di colore più fredda.

Tendendo conto di queste premesse, si può scegliere comunque di preparare l’henné in due modi differenti:

  • con acqua a temperatura ambiente e ossidazione di più ore (da calcolare in base al grafico)
  • con acqua calda (40° circa) ed applicazione immediata.

Se si sceglie di farlo ossidare, bisogna innanzitutto versare la polvere di Mehandi in una ciotola di vetro o plastica, si aggiunge gradualmente l’acqua a temperatura ambiente, si mascola bene con un cucchiaio di legno per togliere tutti i grumi e si copre con una pellicola. In base alla temperatura dell’ambiente, il composto va lasciato riposare anche per 12 ore consecutive, come riportato nel grafico. Per capire se l’henné è pronto, basta guardare la superficie: si formerà uno strato sottile più scuro rispetto alla pasta sottostante. Quando è pronto, si può stendere sui capelli o inserirlo nei coni per tatuaggi.
Se invece si vuole preparare la pasta da applicare al momento, basta riscaldare l’acqua a 40° circa e versarla nella polvere, mescolando per ottenere una crema liscia. È importante ricordare che l’acqua non deve essere bollente ma calda, affinché il colore non venga rilasciato troppo in fretta. Dopo aver amalgamato bene, si può applicare sui capelli.

Applicazione
Come avviene per le tinte, anche l’henné macchia gli abiti e le mani, per questo prima dell’applicazione è consigliato coprirsi con un telo (vanno bene anche le mantelline che si utilizzano per le tinte) ed indossare dei guanti.
Dopodiché basta prelevare una piccola parte del composto e distribuirla sui capelli, ciocca per ciocca, partendo dalla radice fino alle punte. Quando tutti i capelli sono stati coperti, avvolgerli con una cuffia da doccia o della pellicola per alimenti in modo che non passi aria e che la pasta non si secchi. Per tenere i capelli e la testa al caldo si applica un cappellino di lana, ma nei mesi estivi si può usare solo la pellicola.

Tempi di posa
I tempi di posa dell’henné Mehandi ed in generale di tutti i tipi di henné, variano in base alla tonalità di colore che si vuole ottenere; più si lascia in posa e più il colore assumerà una tonalità intensa; in media si può tenere in posa dalle 3 alle 5 ore per ottenere un ottimo colore ma se non si hanno problemi può essere tenuto anche tutta la notte.
Terminato il tempo di posa, basta lavare i capelli in modo accurato solo con acqua così da togliere tutti i residui di polvere; è sconsigliato utilizzare lo shampoo in quanto porterebbe via una buona parte di colore, ma se le lunghezze risultano secche si può usare una noce di balsamo.
Il colore ottenuto tenderà a scurirsi dopo qualche giorno (perché l’henné continua ad ossidare in testa anche dopo il risciacquo) e a stabilizzarsi del tutto, assumendo la tonalità definitiva. Per questo motivo si sconsiglia di fare uno shampoo nei 2-3 giorni successivi.

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In fase di preparazione, all’henné Mehandi, si possono aggiungere alcuni ingredienti per modificarne il colore.

Tra questi ci sono:

Altri ingredienti che si possono aggiungere ma che non influiscono sul colore sono:

  • Per profumare il composto: aggiungere qualche goccia di fragranza naturale (non a base di oli), della polvere di vanillina o un pizzico di Javadhu.
  • Per evitare la secchezza: aggiungere delle sostanze idratanti come gel di aloe vera, gel di semi di lino, gel di katira, zucchero o miele.

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Le controindicazioni dell’henné Mehandi sono comuni a tutti i tipi di henné e riguardano principalmente eventuali reazioni allergiche che si possono verificare subito dopo l’applicazione e che si manifestano sotto forma di prurito, rossore e gonfiore della pelle o del cuoio capelluto.
Per evitare tali effetti si consiglia di fare un patch test applicando il prodotto su una piccola parte di pelle (come ad esempio un avambraccio) e di coprirla con della pellicola. Risciacquare dopo un paio di ore ed attendere 48 ore per verificare eventuali reazioni della pelle.
L'henné è sconsigliato ai soggetti affetti da favismo, in quanto il 2-idrossi-1,4-naftochinone (lawsone), provoca crisi emolitiche che si manifestano generalmente con febbre, ingiallimento della cute e difficoltà respiratorie.
Per quanto riguarda l’uso in gravidanza ed in allattamento, l’henné è generalmente sicuro ma prima del suo utilizzo va necessariamente consultato un medico/ginecologo.

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