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Indus Valley - Carbone Attivo in polvere - Adsorbente cosmetico e alimentare

Marca: Indus Valley
Codice articolo: 8904061207472
Prezzo consigliato: EUR 8,99
Disponibilità: solo 25
Ordina adesso e riceverai il tuo ordine entro giovedì 30 gen.
Carbone vegetale cosmetico di elevatissimo grado di purezza, capace di purificare la pelle aiutando in caso di imperfezioni.

Inci: Carbone vegetale
Origine: Gusci, noccioli di frutti, legno.

Utilizzo in breve: Preparare la maschera con acqua o latte caldo e la polvere di carbone. Applicare la maschera sul viso con un pennello e tenere in posa per circa 30 minuti. Insistere sulla zona T. Applicare un idratante successivamente.

Proprietà in breve: Elimina i punti neri e bianchi, e purifica la pelle dalle imperfezioni. Ideale per le pelli impure. Adsorbente.

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Il carbone attivo detto anche carbone vegetale o carbone attivato è una polvere finissima che si ottiene dalla carbonizzazione di noccioli di frutta, gusci ma soprattutto di legno di betulla, pioppo, pino e salice. Il processo di produzione, ossia la carbonizzazione, è una decomposizione termodinamica (pirolisi) che scinde il prodotto di partenza in composti più semplici e viene realizzata riscaldando il materiale organico in assenza di fiamma e di ossigeno, condizioni che favoriscono la perdita di ossigeno (arricchimento del carbonio) ed evita la produzione di prodotti gassosi ossidati (cosa che, invece, caratterizza la combustione che avviene in presenza di ossigeno).
Il Carbone vegatale è ormai considerato un importantissimo elemento per la skincare grazie alle sue capacità detossinanti.
Agisce purificando i pori, e aiutando ad eliminare le impurità; per questo viene particolarmente consigliato per le pelli impure, acneiche o grasse.
Aiuta ad espellere le tossine e dopo una maschera con questo ingrediente la pelle risulterà più bella e luminosa.

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Le principali proprietà del carbone vegetale sono legate alla sua ricca porosità. La sua superficie estremamente porosa fa sì che ogni poro possa legare a sé, e trattenere, atomi e molecole di piccole dimensioni, come il metano, l’azoto, l’anidride carbonica ed altri gas che, a causa di una digestione lenta, fermentazione (come in caso di intolleranze), aerofagia (ingestione di aria), ma anche a seguito di stati emotivi (come ansia, timori e preoccupazioni) ed abitudini alimentari (consumo frequente di bibite gassate, alcol, bucce di legumi) possono comportare un’eccessiva presenza e/o un accumulo di gas a livello intestinale. Tale capacità di catturare le molecole viene detta adsorbente (diversa da quella assorbente- capacità di impregnarsi come una spugna) ed è alla base dell’efficace azione di questo prodotto in caso di:

  • Gastrite
  • Dispepsia
  • Aerofagia
  • Meteorismo e flautolenza
  • Alitosi

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Il carbone vegetale è così frequentemente utilizzato nel mondo occidentale per ridurre l’assorbimento sistemico di alcune sostanze che viene erroneamente caratterizzato come un "antidoto universale". La sua straordinaria superficie, infatti, consentendo il legame di molte molecole come quelle dei farmaci, tossine e metalli pesanti che possono essere presenti nel lume gastrointestinale, va a ridurre l’assorbimento sistemico e per tale ragione risulta un buon antidoto in caso di intossicazioni e/o avvelenamenti orali acuti (come quello da funghi) anche se è inefficace contro il cianuro, i sali di ferro, e solventi organici come il metanolo e il glicole etilico (inoltre, bisogna tener presente che, come altre procedure di decontaminazione, l'utilità di dose somministrata si attenua nel tempo e, sebbene generalmente sicura, non è esente da rischi).
(Activated charcoal for acute overdose: a reappraisal. Juurlink DN1.) Per beneficiare della sua potente azione lenitiva nei confronti di disturbi del tratto gastrointestinale basta sciogliere un cucchiaino (2-4 g) di polvere di carbonio in un bicchiere di acqua calda (o anche di un succo) e assumerlo due ore dopo i pasti. In particolare si consiglia di farvi ricorso in caso di:

  • Aerofagia, gonfiore, meteorismo e flautolenze: condizioni caratterizzate dall’eccessiva presenza di aria e gas intestinali. Nei suddetti casi il carbone attivo riesce a portare sollievo grazie alla capacità di catturare queste molecole. Se ad esso, poi, si abbina una tisana a base di finocchietto, zenzero, melissa, cumino e/o coriandolo, il suo lavoro viene portato a termine in quanto queste piante officinali sono dotate di azione carminativa ossia riescono ad espellere i gas.
  • Alitosi: i pori del carbone, riuscendo a legare anche batteri, gli conferiscono anche una piccola attività disinfettante che può essere utile nel caso di alitosi in quanto quest’ultima è causata da alcuni ceppi di batteri che, proliferando rapidamente, intensificano la loro azione di decomposizione di residui di cibo e sprigionano composti volatili solforati responsabili del cattivo odore.
  • Intossicazioni o avvelenamenti: se utilizzato come antidoto nel caso di avvelenamento da funghi, arsenico, alcaloidi, sovradosaggio di farmaci o come rimedio ad intossicazioni conseguenti il consumo di cibi andati a male, va somministrato il più velocemente possibile in una posologia di 50g di carbone sciolti in 350 mL di acqua per 4 volte al giorno- nel caso di adulti e adolescenti oltre i 12 anni mentre per i bambini fino a 12 anni, invece, è consigliato 1g per ogni kg di peso corporeo. Vanno comunque, però, seguite le indicazioni del medico.

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Anche se il carbone attivo ha un’elevata capacità adsorbente, manca dell’azione carminativa e di quella procinetica, quelle proprietà, cioè, che permettono rispettivamente l’espulsione dell’aria accumulata nell’intestino ed il transito intestinale. Per tale ragione l’assunzione contemporanea di finocchio, zenzero, melissa (azione antispasmodica e carminativa) menta e carvi (azione procinetica) rappresenta una combinazione molto utile in caso di digestione lenta, gonfiore e bruciore di stomaco e alitosi.

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Sconsigliato per uso interno in caso di costipazione, blocchi intestinali ed appendicite, mentre in caso di terapie con farmaci ad uso orale si consiglia di farlo mezz’ora prima oppure due ore dopo l’assunzione di carbonio poiché quest’ultimo ne riduce l’assorbimento intestinale e quindi sistemico. Da evitare assolutamente in caso di antidoti assunti per via orale. È quindi consigliato chiedere ed attenersi al parere del medico curante.

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